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Ci sono persone che si avvicinano alla pallavolo per giocare, per fare volontariato, per aiutare nei trasporti oppure per fare… statistiche. E’ il caso di Alessandro Rinicella. Classe 1999, quarto anno all’Alberti di San Donà, è stato uno dei volti nuovi di questa stagione agonistica. Il suo ruolo: scoutman.

“Tutto è iniziato la scorsa estate, quando Cristina Davanzo mi ha chiesto se volevo rendermi in qualche modo partecipe e protagonista del volley, imparando a fare lo scoutman. La cosa mi ha incuriosito, anche perché sapevo di entrare in uno staff tecnico importante come quello del Volley Pool Piave. E così ho iniziato. Ricordo molto bene la prima partita: era contro lo Jesolo, al PalaCornaro”.

C’è stato un periodo di formazione, unita soprattutto a tanta esperienza letteralmente sul campo. “Mi ha aiutato molto Alberto Canzian, poi mi è stato utile partecipare agli allenamenti, durante i quali ho potuto imparare bene posizioni, ruoli, dinamiche di gioco: tutto quello che serve, insomma, per poi essere applicato nella rilevazione dei dati”.

Ti piace fare parte dello staff del Volley Pool Piave? Molto. Ho già avuto modo di fare delle belle esperienze, come il Torneo di Chions o il Memorial Campesan, entrambe competizioni con un livello tecnico molto alto”.

E come riesci a conciliare tutto, scuola e volley? “Effettivamente è un bell’impegno, considerando anche che ci sono tre partite alla settimana. Ma ce la sto mettendo tutta per fare entrambe le cose al meglio”.

E quando riesce ad avere anche del tempo libero lo passa uscendo a fare due chiacchere con gli amici o ascoltando musica.

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