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Bel Padova, ma quanti errori del San Donà. Contro il Leali lanciatissimo nella zona play-off promozione per l’A2, ci sarebbe voluto il miglior San Donà Volley: assenze a parte (oltre al capitano Marta Masiero, fuori ancora per un mesetto, la panchina era corta) l’impressione è che alla squadra sia mancata un po’ di determinazione in più; insomma, non si sono visti gli occhi da tigre, anzi da pantera. In modo diverso non si giustificano alcuni errori banali che si sono visti in alcune occasioni. Eppure sarebbe bastato “tanto così”, come dimostrano il secondo e soprattutto il terzo set. Nel bilancio complessivo va anche considerata che quella del “Barbazza” contro il Padova era la quarta partita in una settimana: il gruppo, infatti, aveva giocato domenica scorsa a Martignacco in B1, quindi martedì e giovedì nel campionato Under 18 (vinto con Annia e Synergy) e, appunto, adesso di nuovo in B1 con il Leali.

Il neo tecnico Alessio Simone sceglie la linea della continuità e in campo schiera Martina Fedrigo opposto, Federica Carletti e Agnese Cavalier bande, Camilla Cibin e Francesca Cosi al centro, Camilla Farnia al palleggio, Eleonora Fersino libero.

Primo set un mezzo disastro: alle padroni di casa non riesce praticamente nulla, mentre il Padova va via sul velluto, premendo sull’acceleratore, non fosse mai che il “Barbazza” torni a diventare il fortino inespugnabile di inizio stagione.

Anche il secondo parte male: pronti, via ed è già 0/4. Ma la squadra ha il merito di reagire e, punto dopo punto, si porta sull’8 pari. Da qui in poi è punto a punto, con le patavine che riescono a mantenere solo un massimo vantaggio di due lunghezze, almeno fino al 18/19; perchè poi, complici anche alcuni errori, il Leali riesce a prendere il largo e a far suo il set sul 20/25.

Terzo set con il Padova che cambia mezza squadra dopo essersi portato sul più 5 (4/9), inserendo anche un 2001 giusto per abbassare l’età media, fino a quel momento di 21,5 anni per le ospiti contro i 16 anni del San Donà Volley. Sul 4/11 Simone decide di fare debuttare Anna Pelloia in cabina di regia: ha 14 anni! Poco alla volta la squadra cresce, prende coraggio, butta giù punti, al punto da arrivare all’incredibile 24 pari, costringendo poco prima il tecnico avversario a reinserire tutte le titolarissime. 25 pari, poi 26 pari. E poi cosa succede? Che una ricezione fa finire il pallone sul soffitto. E che una difesa successiva fa sbattere di nuovo la palla contro il soffitto del “Barbazza”. Peccato, perchè un set il San Donà se lo sarebbe meritato e, forse, la partita a quel punto poteva anche prendere una piega diversa.

 

 

SAN DONA’ VOLLEY – LEALI VOLLEY PROJECT PADOVA: 0 – 3

PARZIALI: 14/25, 20/25, 26/28

SAN DONA’ VOLLEY: Vianello, Fersino (L), Cavalier 7, Fedrigo 7, Poles, Dotta, Carletti 11, Cosi 8, Ceolin, Cibin 4, Pelloia 1, Farnia. All. Simone

LEALI VOLLEY PADOVA: D’Ambros (L), Mencarelli, Rizzo 1, Rossetto 9, Rinaldi 7, Di Bonifacio 1, Pedron 2, Soleti 9, Martinelli, Torchia 8, Pillepich 11, Trevisiol 1, Perata 5. All. Cavallaro

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