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Il volley canadese a “scuola” dal Volley Pool Piave. E’ un importante riconoscimento alla società e al suo staff la scelta dell’Università di Toronto di effettuare uno stage invernale con la prima squadra del Volley Pool Piave. Le atlete canadesi, che sono allenate dall’italiano Vincenzo Mallia ed hanno la grande ex del San Donà Martina Boscoscuro nel suo doppio ruolo di giocatrice-allenatrice (prima esperienza in panchina), inizieranno l’esperienza nel Basso Piave da domani (l’arrivo all’aeroporto di Venezia è per questo pomeriggio), fino al 5 gennaio. Tra l’altro domani sera, al Fontebasso di Noventa di Piave, la “casa” operativa del Volley Pool Piave, è prevista già una amichevole tra le canadesi e il San Donà Volley, preceduto da un incontro con le autorità locali, nella fattispecie il vice sindaco di San Donà di Piave, Luigi Trevisiol, l’assessore allo sport di Noventa, Giampietro Perissinotto, e il suo collega di Musile di Piave, Giovanni Ferrazzo.

L’Università di Toronto è la più importante del Canada a livello accademico, nonché da anni presente nella top 10 mondiale. Questa Università è anche una delle più rappresentative nel panorama nazionale sportivo, avendo al suo interno ben 44 gruppi sportivi differenti, comunemente definiti Varsity Blues. La squadra di pallavolo femminile è uno dei programmi di maggior successo dell’Università e nel 2016, per la prima volta nella sua storia, è riuscito a coronare la stagione perfetta conquistando, oltre al titolo Regionale dell’Ontario, anche quello di Campione Nazionale. Tra le sue fila spicca il “made in Italy”, a testimonianza che la nostra cultura pallavolistica fa scuola anche all’estero, in panchina è infatti presente per la terza stagione consecutiva l’allenatore italiano Vincenzo Mallia e Martina Boscoscuro, alla sua prima esperienza da allenatrice. La squadra è guidata da Kristine Drakich alla sua 28ima stagione come head coach dei Versity Blues.

Il mondo della pallavolo canadese è completamente diverso da quello italiano. Gli atleti iniziano a conoscere l’alto livello solamente una volta arrivati all’università, poiché non essendoci un campionato professionistico, il campionato universitario diventa la massima espressione della pallavolo canadese. La cosa che colpisce frequentando questo ambiente è la figura dello studente-atleta, la prassi vuole che se non si è in regola con gli esami non si possa giocare, ne tantomeno allenarsi.

“Per noi rappresenta una bella esperienza di condivisione di due modi diversi di interpretare la pallavolo – commenta il presidente del Volley Pool Piave, Massimo Buscato – ma allo stesso tempo un importante riconoscimento che ci viene dato anche a livello internazionale, per il lavoro che stiamo svolgendo per il momento. Colto l’occasione per dare il “bentornata” a Martina e grazie per quanto ha fatto per rendere possibile questa iniziativa”.

 

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